Mai come quest'anno FilosofArti - giunto alla sua quinta edizione - pare focalizzarsi su uno dei temi centrali della riflessione filosofica: nell'affrontare il problema del tempo - e rievocando anche nel titolo il mito di Kronos, che ogni cosa vuol dominare divorando persino gli dèi da lui stesso generati e che si ribelleranno al Padre - il festival torna a proporre ancora una volta, il bisogno e forse la necessità di rallentare, di gettare per un po' l'occhio della mente su qualcosa di fondamentale per tutti.
Trovare il tempo, perdere tempo, passare il tempo coltivando la ricchezza e la complessità del pensiero come bene prezioso, strumento della ricerca (e, forse, della scoperta) del senso del frenetico formicolio umano di ogni giorno. Ragionare, con Agostino, sui paradossi del tempo e sulla sua radicale inesprimibilità ("Che cos'è dunque il tempo? Se nessuno me ne chiede, lo so bene: ma se volessi darne spiegazione a chi me lo chiede, non lo so"); ma al contempo, avvertire quotidianamente la sostanzialità, esistenziale e biologica; soffermarsi con la mente sul continuo trascorrere dell'attimo tra il "non-ancora" e il "non-più" attraverso un "ora" evanescente, e scoprire che memoria e attesa (o, con Bloch, speranza) sono materia e forma del presente.

Mario Lainati
presidente Fondazione culturale "1860 Gallarate Città"

Introduce i temi di FilosofArti, l'ideatrice del festival: Cristina Boracchi

Guarda il video...

Lezione Magistrale
EDOARDO BONCINELLI


Il tempo è in fuga?

Contemporaneo e non-contemporaneo si intrecciano costantemente e il nodo di quest'intreccio è il concetto di tempo: se nessuno me lo chiede so di cosa si tratta, ma se qualcuno mi interroga non so più spiegarmi, scrive Agostino nelle Confessioni. Che cos'è il tempo senza la memoria? È ciclico o lineare? Tutto ciò che è diritto mente. Ogni verità è curva, il tempo stesso è un circolo, dirà Nietzsche. Edoardo Boncinelli, un fisico che si occupa di genetica e biologia, ha inserito nella sua straordinaria attività di scienziato quella di psicoanalista di formazione junghiana. E uno e trino è lo "sguardo" di Boncinelli sul tempo: quello della fisica, della biologia e della psicologia.

"C'è anche chi fantastica che il suo corpo possa in un futuro non lontano venir clonato e quindi divenire immortale, nel senso di continuamente rigenerato. È un'ipotesi un po' improbabile, ma non totalmente irrealistica. Si tratterebbe comunque dell'immortalità del corpo. La coscienza di un individuo, il suo patrimonio di ricordi e di conoscenze, non è clonabile. Come dire che è clonabile, forse, Edoardo Boncinelli, ma non sono clonabile io. E quindi che gusto c'è? Meglio viversi l'oggi il più gradevolmente possibile. E sapere che cosa esattamente vogliamo dalla vita e dal suo scorrere, lasciando alle montagne e alle particelle subatomiche la fatica di non invecchiare"

Guarda il video...

Guarda il video...