Con la serie I Siciliani ci proproniamo di sviluppare la conoscenza della Sicilia contemporanea attraverso i lineamenti, i gesti, le abitudini che alcuni siciliani hanno ricevuto in eredità e con cui stanno costruendo il futuro. Quei siciliani che si sono distinti nelle arti e nella cultura e che hanno mantenuto il contatto con tradizioni, usi e consuetudini che si stanno perdendo. Coloro che, nel farlo, hanno mantenuto il contatto con se stessi.

A futura memoria (se la memoria ha un futuro)

Iniziamo la nostra serie con Giuseppe Franzella - disegnatore

Palermitano, nato il 7 gennaio 1972, Franzella si forma al liceo artistico della sua città, per poi indirizzarsi più selettivamente verso la letteratura disegnata frequentando la Scuola del Fumetto di Milano. Esordisce sulle pagine di una rivista amatoriale palermitana, illustrandone numerose copertine e, saltuariamente, svolge progetti grafici presso un'agenzia pubblicitaria. Viene scoperto da Michele Pepe, all'epoca art director della Sergio Bonelli Editore, al quale sottopone alcuni suoi lavori. Grazie alle peculiarità espressive del suo tratto, viene notato per il suo segno da Claudio Chiaverotti, che lo vuole nello staff di disegnatori per Brendon una nuova serie fantasy post-apocalittica di imminente uscita. Esordisce così nel 1998 per la Sergio Bonelli con "Lacrima di Tenebra", secondo episodio della saga, storia per la quale ottiene dei riconoscimenti. La sua collaborazione su Brendon continua tutt'ora.

Dal 2004 è docente presso la scuola del Fumetto di Palermo

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