L’arte interpreta la realtà e, a volte, diventa partecipazione civile.

Mai come ora dunque ci è sembrata attuale l’opera di Abate, Calegari, Jannini, che, per usare le loro stesse parole, evoca "uno spazio pervaso di una simbologia civile. Il luogo, severo, richiede rispetto, che richiama a un dovere; lì è possibile esprimere nell'intimità il segreto, il voto, l'impegno anonimo con se stessi."

Noi ci uniamo a loro, nella speranza di un’affluenza numerosa, perchè crediamo nel diritto/dovere di manifestare il proprio consenso, la propria presenza.

Qualunque sia la nostra idea di futuro, il 24 e 25 febbraio 2013 bisogna andare alle urne ed esprimere il proprio volere per il futuro di questa Nazione:

"...per non perdere l'allenamento di praticare l'esercizio della consapevolezza."

Guarda il video...