Nel 1764 Cesare Beccaria scriveva nel trattato Dei delitti e delle pene: "ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino; deve essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata ai delitti, dettata dalle leggi".
Da allora sono cresciute la riflessione intellettuale e le battaglie per il riconoscimento dei diritti umani fondamentali, tra cui quella per l'abolizione della pena di morte.

Il 28 marzo 2011, è la data in cui in tutto il mondo viene pubblicato il rapporto di Amnesty International sulla pena di morte nel 2010, un'occasione per trarre le prime analisi e riflessioni sul fenomeno.

Roberto Decio, membro del coordinamento nazionale pena di morte di Amnesty International ci ha presentato i dati salienti del rapporto in questa intervista.

 

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