Arte Contemporanea - Ernesto Jannini - Gran Mercato

Dopo la recentissima antologica al Castel dell'Ovo di Napoli, nel novembre 2009, Ernesto Jannini si presenta con immagini dal forte impatto emotivo e concettuale.

Opere sul tema della natura, come la frutta al microchip, le migrazioni nostalgiche di limoni e di turgidi pomodori, la cui polpa interna è invasa dalle schede elettroniche dei nostri computer - l'hardware che l'artista coniuga nei modi più disparati - facendolo assurgere a simbolo della nostra condizione di uomini compressi nell'alveo della tecnoscienza.

In Gran Mercato, sono presenti opere intrise di una sottile ironia che evidenziano, simbolicamente, la necessità di spostare il baricentro freddo della nostra società cognitiva e postindustriale sul versante caldo delle emozioni e degli incontri autentici; un invito a riconquistare la profondità del sentire attraverso l'esercizio dello sguardo interiore dell'artista che, con la sua peculiare sensibilità, attraversa il gran mercato delle idee, dei cosiddetti intangibles, ma anche delle merci e di tutto ciò che ruota attorno al nucleo della new economy. Come dire: uno sguardo sulla complessità, sul volto ambivalente della realtà che si va facendo quotidianamente davanti ai nostri occhi. Come afferma Jannini in Equilibridi: "L'artista è colui che abita un linguaggio simbolico e lo percorre in maniera rigorosa: egli è il garante di questa tensione spirituale. È un visionario che gode e patisce del suo immaginario, sempre pronto ad inseguire gli angeli e a volte a sospendersi su di un abisso."

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