LA NOTTE DELLA RETE

L'iniziativa - promossa da Agorà Ditale con l'adesione della FEMI, Federazione dei Media Digitali Indipendenti - si svolge oggi martedì 5 luglio dalle 17.30 alle 21 presso la Domus Talenti a Roma.

A 24 ore dalla possibile approvazione della Delibera definita sul diritto d'autore, blogger, artisti, esponenti della rete, leader politici, cittadini e utenti si troveranno a Roma per la libertà di informazione in rete.

Mancano poche ore alla possibile approvazione della nuova delibera AgCom in materia di diritto d'autore. Una delibera che si annuncia definitiva e che, se approvata senza modifiche al testo posto in consultazione (Delibera AGCOM 668/2010/CONS), metterebbe a rischio la libertà di informazione in rete.

In base ad essa l'Autorità - su segnalazione dei detentori di diritti d'autore - potrebbe imporre a siti web accusati di violazione delle norme sul copyright "la rimozione dei contenuti" o – in caso di server straniero - l'inibizione del sito tramite il blocco dell'indirizzo Ip, senza dover attendere la decisione di un giudice, passaggio attualmente obbligato.

In pericolo anche contenuti di pubblico interesse e che documentano fatti di cronaca. Il timore, vista la mole di richieste che l'Autorità si troverebbe ad affrontare, è che l'AgCom non sia in grado di smaltire adeguatamente le richieste di rimozione dando avvio a procedimenti sommari.

Sulla delibera così precisa l'avv. Guido Scorza, Presidente dell'Istituto per le Politiche dell'Innovazione e legale rappresentante della FEMI: «Se così dovesse essere approvata, risulterebbe illegittima in più punti. I contenuti sui quali AgCom sembra intenzionata a riservarsi il diritto di stringere la cesoia appartengono agli utenti che li pubblicano in Rete attraverso i servizi erogati dagli intermediari della comunicazione e costituiscono esercizio di libertà e diritti a questi ultimi riconducibili: libertà di impresa, libertà di manifestazione del pensiero, diritto di cronaca o, piuttosto, diritto all'identità personale. Tali contenuti, pertanto, non possono legittimamente essere rimossi dallo spazio pubblico telematico in mancanza di un processo nell'ambito del quale sia offerta all'autore del contenuto e/o all'uploader la possibilità di difendersi e sia garantito un risarcimento per l'ipotesi - assai probabile in procedimenti che AgCom vorrebbe celebrare in cinque giorni ed in contraddittorio con un soggetto diverso dall'uploader - di errore "giudiziario"».

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