Sociale / Pena di morte: moratoria, un successo al 99%



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Data registrazione: 23/11/2007
Luogo: Milano

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Moratoria contro la pena di morte: a un passo dal traguardo

Il voto espresso il giorno 15/11/2007 dal III Comitato dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite in favore di una moratoria globale sulle esecuzioni rappresenta per Amnesty International "una risoluzione storica e un grande passo avanti verso l'abolizione della pena di morte nel mondo".

La risoluzione, che ha ottenuto un sostegno di 87 paesi di ogni regione del mondo ed è stata passata con 99 voti a favore, 52 voti contrari e 33 astensioni, verrà formalmente adottata a dicembre dall'Assemblea generale in sessione plenaria.

Amnesty International chiederà a tutti i paesi di istituire una moratoria sulle esecuzioni, non appena l'Assemblea generale avrà adottato la risoluzione. Nel 1971 e nel 1977 l'Assemblea generale aveva adottato due risoluzioni, in cui affermava che sarebbe stato "desiderabile" che gli Stati abolissero la pena di morte.

La risoluzione va oltre, in quanto chiede agli Stati che ancora mantengono la pena capitale "di istituire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell'abolizione"; sollecita questi Stati a "rispettare gli standard internazionali che prevedono garanzie sulla protezione dei diritti delle persone che sono condannate a morte" e a "limitare progressivamente l'uso della pena di morte, riducendo il numero dei reati per i quali può essere imposta"; infine, chiede al Segretario generale di riferire all'Assemblea generale del 2008 sull'attuazione della risoluzione.

La decisione, adottata dal supremo organismo politico con la più ampia partecipazione di Stati, costituisce un chiaro riconoscimento della crescente tendenza internazionale verso l'abolizione della pena di morte, condiviso anche dal Segretario generale dell'Onu.

Sono 133 i paesi che hanno abolito la pena di morte nelle leggi o nella prassi. Nel 2006, solo 25 paesi hanno eseguito condanne a morte; il 91% delle esecuzioni ha avuto luogo in Cina, Iran, Iraq, Pakistan, Stati Uniti e Sudan. Il numero delle esecuzioni note ad Amnesty International, sempre nel 2006, è sceso a 1591, rispetto alle 2148 registrate nel 2005.

www.amnesty.it